Filippo Tenti accompagna gruppo in Afghanistan

Un Viaggio, con la V maiuscola, in Afghanistan organizzato in occasione della maratona della provincia di Bamiyan.

Affidatevi all’esperienza e all’assistenza di chi ha percorso questo territorio svariate volte con e senza le telecamere.

Un viaggio di straordinaria intensità, con un accompagnatore d’eccezione: Filippo Tenti di Overland.

CHECK IN: Afghanistan: gruppo Overland con Filippo Tenti (11 giorni / 9 notti)

In un mondo dove Internet, droni e satelliti ci mostrano tutto e rendono quasi impossibile la scoperta di nuove terre inesplorate, esistono pochi luoghi rimasti ancora poco visitati. Paesi che da diversi decenni sono più presenti nelle cronache di guerra che non negli itinerari di viaggio.

L’Afghanistan, tra tutti i luoghi della Terra, è uno di questi.
Andate per un momento oltre ai fatti di cronaca. Datevi l’opportunità di avvicinarvi con rispetto e curiosità a questo Paese: troverete incredibili meraviglie, sia culturali, sia naturalistiche.

Qui si trovano paesaggi della cui bellezza ancora pochi sanno. L’estrema ospitalità di questa popolazione da pochi è stata testata. La profondità dei ricordi che sa lasciare questa terra, come poche altre al mondo è un dono riservato a chi sa andare oltre ai luoghi comuni.

Filippo Tenti

Un vero viaggiatore sa sempre come avventurarsi in territori difficili: sa che deve affidarsi all’assistenza e all’esperienza di chi conosce i luoghi, le genti, i divieti e i riti. Di chi sa muoversi con rispetto e attenzione. Come Adventure Overland e Filippo Tenti che in Afghanistan ha girato per un mese le puntate di Overland18.

Il viaggio proposto è accompagnato eccezionalmente da Filippo Tenti, viaggiatore esperto di zone critiche nel mondo e produttore televisivo che realizza e conduce Overland su RAI1: sarà un’occasione unica visitare con lui questa magnifica e martoriata terra dell’Asia meridionale.

Il tour, in partenza il prossimo ottobre, vi darà l’opportunità di visitare le meraviglie dell’Afghanistan, indossando vestiti afgani, dormendo in piccole guest house gestite da locali e accompagnati da ottime guide e da Filippo Tenti.

Con Filippo prenderete il volo da Milano Malpensa e raggiungerete la capitale Kabul. Situata in un fertile altipiano circondato da montagne, della città più grande dell’Afghanistan visiterete il Palazzo Darrulaman, il Museo Omar Landmine, la moschea Shah Do Shamshira e i giardini di Babur, localmente chiamati Bagh-e Babur. A fine giornata potrete ammirare la sua nostalgica bellezza dalla BibiMahro Hill.

Da Kabul si parte alla volta della vallata del Panjshir (che letteralmente significa “cinque Leoni” e si riferisce a cinque Wali, ovvero fratelli spirituali) e della tomba di Ahmad Shah Masood, comandante militare. Di buon mattino, partenza in volo per raggiungere Bamiyan, capoluogo dell’omonima provincia, una magnifica valle montuosa nascosta nell’Hindu Kush, cuore del Paese, tristemente nota per il sito archeologico, il Buddha Niches: le due enormi statue di Buddha del VI secolo, scolpite nella roccia, distrutte nel 2001 dai talebani.

Un viaggio decisamente unico nel panorama delle proposte di viaggio attualmente disponibile e dedicato ai viaggiatori amanti delle mete unconventional: un tour alla scoperta dell’Afghanistan proposto da Adventure Overland, lungo le rotte battute con la spedizione televisiva Overland18.

Filippo Tenti

La vera sorpresa di questa esperienza è il Band-e Amir National Park, dichiarato riserva naturale protetta dell’ANei dintorni della Valle di Bamiyan, rinomata come una delle province afghane più sicure del paese, oggi Patrimonio dell’UNESCO, potrete visitare alcune città, tra cui Shahr-e Gholghola (Città delle Urla), Shahr-e Zuhak conosciuta anche come la città rossa e i paesaggi naturali del Darre Ajda (la valle del drago).

fghanistan nel 2009. Il parco si estende su una superficie di 600 km quadrati ed è famoso per la presenza di sei bellissimi laghi dalle acque blu cristalline, circondati dalle aride montagne dell’Hindu Kush, profondi fino a 150 metri e separati da dighe naturali di travertino. Di rientro a Kabul, avrete ancora tempo per un giro a Chicken Street, stradina straripante di negozietti dove potrete trovare ogni genere di oggetti d’artigianato, dai gioielli ai tappeti afghani.

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